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| SENSAZIONALE DISPOSITIVO CHE ALLEVIA IL DOLORE DELLA STENOSI LOMBARE |
E’ stato presentato a Roma l’innovativo dispositivo in grado di alleviare la sintomatologia dolorosa associata a quella che gli esperti definiscono la patologia vertebrale del 21° secolo, la stenosi lom-bare: una malattia degenerativa del rachide determinata dal naturale invecchiamento e perciò poten-zialmente in grado di colpire tutti i soggetti che abbiano superato i 50 anni d’età. Una buona notizia per gli specialisti della colonna vertebrale che, da questo momento, avranno un’arma in più per trat-tare la patologia in fase precoce, dopo il fallimento del trattamento conservativo tradizionale.Il nuo-vo dispositivo, dal nome commerciale AperiusTM PercLID, è impiantato attraverso una piccola in-cisione della cute in breve tempo e in anestesia locale, con minimo disagio per i pazienti. Così posi-zionato, il dispositivo ripristina la distanza tra i processi spinosi e dà nuovo spazio alle strutture nervose, eseguendo in questo modo semplice una decompressione senza rimozione di tessutoGrazie alla sua forma e alle strutture anatomiche circostanti, AperiusTM PercLID si adatta nell’area di interesse e determina una immediata risoluzione della sintomatologia (infiammazione, limitazioni della funzionalità vertebrale, dolore lombare, difficoltà nei movimenti, intorpidimenti e crampi dell’arto inferiore, incapacità di camminare o stare in piedi a lungo).La patologia cui il nuovo di-spositivo offre rimedio si determina con il progredire dell’età, e il progressivo rilassamento dei tes-suti che, nel tempo, tendono a diventare meno flessibili. I dischi intervetrebrali, responsabili della funzione di ammortizzazione delle forze esercitate sui corpi vertebrali, sclerotizzano e si assotti-gliano. Le strutture ossee di ispessiscono, spesso a causa del maggiore carico cui sono sottoposte, e gli spazi in cui sono alloggiati il midollo spinale e le radici nervose diventano angusti perchè le strutture legamentose e ossee premono su di essi. Secondo stime recenti, l’8% della popolazione mondiale soffre di stenosi degenerativa lombare mentre il 15% e il 5% delle persone con mal di schiena che si rivolge, rispettivamente, a uno specialista o al medico di base, scopre dopo la visita di avere una stenosi degenerativa lombare«Le conseguenze di una stenosi vertebrale sono piuttosto do-lorose per il paziente che ne è colpito. Ecco perché avere a disposizione questo strumento efficace e sicuro è per noi estremamente importante – afferma il Prof. Pier Vittorio Nardi primario del reparto di Neurochirurgia del Policlinico Casilino di Roma e primo in Europa per numero di dispositivi im-piantati. «Non dimentichiamo poi che la patologia colpisce una popolazione di pazienti che per età e problemi contingenti mal tollerano lunghe sedute operatorie. Anche la breve durata dell’intervento, quindi, è per noi operatori un fondamentale requisito. A Roma pratichiamo con successo questa tec-nica dal gennaio 2007 – aggiunge il Prof. Nardi - e l’attuale casistica supera i 45 pazienti, trattati tutti rigorosamente in anestesia locale, con follow up che dimostra un miglioramento nell'ottanta per cento dei casi.»La nuova tecnica è applicata con risultati importanti in numerosi ospedali italiani, dal Nord al Sud della penisola, e proprio in occasione del congresso nazionale della Società Italiana di Neurochirurgia, attualmente in svolgimento, saranno presentati i primi risultati clinici ufficiali. Uno degli autori di questo importante lavoro scientifico è il dr. Roberto Assietti neurochirurgo pres-so l’ospedale Fatebenefratelli Oftalmico di Milano che ha affermato: «E’ impressionante pensare che negli ultimi vent’anni il numero di interventi chirurgici dovuti a patologie degenerative della colonna negli over 65 si sia moltiplicato per 8. Nella nostra esperienza clinica, l’utilizzo del disposi-tivo ha portato ad ottenere il 90% di risultati buoni ed eccellenti con follow up di 6 mesi. La proce-dura è semplice e richiede dei tempi di esecuzione al di sotto dei 20 minuti con grande riduzione del rischio anestesiologico, essendo una procedura eseguita in anestesia locale o spinale.»L’altro autore del lavoro è il Prof. Raffaele De Falco, Responsabile della Unità Operativa Semplice di Chirurgia Vertebrale del reparto di Neurochirurgia del Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli: «Per far capire anche ai non addetti ai lavori quanto importante sia questo dispositivo, basta pensare che, finora, la soluzione di questi problemi dopo il trattamento conservativo, con farmaci e infiltrazioni di cortiso-ne, era solo chirurgico, per cui si rimuoveva una parte delle componenti causa della compressione delle strutture nervose e si eliminava la stessa chirurgicamente. In tale modo, però, si rende la co-lonna vertebrale instabile e si deve ricorrere alla stabilizzazione con strumentazione molto invasiva nei confronti del paziente. Con questa metodica – conclude il prof. De Falco - è possibile trattare anche più livelli vertebrali utilizzando una sola piccola incisione cutanea, ed evitando così ampie e antiestetiche cicatrici.»
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Giancarlo Calzolari | Giovedì 05 Luglio 2007 21:52 |




E’ stato presentato a Roma l’innovativo dispositivo in grado di alleviare la sintomatologia dolorosa associata a quella che gli esperti definiscono la patologia vertebrale del 21° secolo, la stenosi lom-bare: una malattia degenerativa del rachide determinata dal naturale invecchiamento e perciò poten-zialmente in grado di colpire tutti i soggetti che abbiano superato i 50 anni d’età. Una buona notizia per gli specialisti della colonna vertebrale che, da questo momento, avranno un’arma in più per trat-tare la patologia in fase precoce, dopo il fallimento del trattamento conservativo tradizionale.Il nuo-vo dispositivo, dal nome commerciale AperiusTM PercLID, è impiantato attraverso una piccola in-cisione della cute in breve tempo e in anestesia locale, con minimo disagio per i pazienti. Così posi-zionato, il dispositivo ripristina la distanza tra i processi spinosi e dà nuovo spazio alle strutture nervose, eseguendo in questo modo semplice una decompressione senza rimozione di tessuto
