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| I LINFOMI DIVENTERANNO I TUMORI PIU' DIFFUSI |
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Due sono le classi di età considerate più a rischio di malattia: i giovani con età fra 20 e 30 anni e gli anziani con età superiore a 70 anni, ma esistono casi anche nell'infanzia.I linfomi non-Hodgkin sono un gruppo eterogeneo di tumori che può derivare dalle ghiandole linfatiche, ma anche al di fuori di esse; nel 30 per cento dei casi, infatti, questa malattia può insorgere in organi quali stomaco, intestino, cute e sistema nervoso centrale. I linfomi non-Hodgkin sono invece tumori tipici dell'età adulta: Ebbene questi linfomi, vale a dire i tumori che si originano dai linfociti, i principali componenti del sistema immunitario, sono in rapido aumento nel mondo, e si avviano a diventare quelli più frequenti nell'uomo. Il dato è emerso da incontro scientifico che ha riunito a Genova oltre 250 tra i maggiori esperti di ematologia del nostro Paese per fare il punto sulle novità della ricerca e della terapia. Secondo i dati presentati attualmente a preoccupare di più é il Linfoma Non-Hodgkin, attualmente al quarto posto tra tutti i tumori, con 12.000 nuovi casi ogni anno solo in Italia, che tra vent'anni salirà sul gradino più alto del podio. Durante il congresso sono state presentate anche le ultime novità in fatto di terapie, in particolare quelle con i cosiddetti farmaci biologici che stanno dando risultati interessanti."Con un trattamento a base di un anticorpo monoclonale e chemioterapia si è avuto, rispetto alla sola chemioterapia, un aumento della risposta completa nel paziente - sottolinea Pier Luigi Zinzani. ematologo dell'Università di Bologna - in questi anni di utilizzo dell'anticorpo monoclonale si è assistito ad un importante miglioramento nella durata della risposta con un aumento importante delle guarigioni". Anche l'altra grande categoria di linfomi, quelli di Hodgkin, ha ottenuto importanti risultati grazie ai progressi della ricerca: "I pazienti con linfoma di Hodgkin - sottolinea Zinzani - hanno ottenuto un grande giovamento grazie ai nuovi farmaci, all'ottimizzazione di dosi e cicli di chemioterapia e ad un minor ricorso alla radioterapia. Oggi si punta a strumenti di diagnosi sempre più precoci. In questo senso è molto utile la Pet sia per una diagnosi precoce sia per valutare la risposta dei pazienti alla terapia e quindi la prognosi".
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Giancarlo Calzolari | Sabato 02 Febbraio 2008 20:33 |




Tra poco i linfomi rappresenteranno la patologia tumorale più diffusa, al primo posto come numero di casi. Il linfoma è un tumore che prende origine dalle ghiandole linfatiche, ovvero dalle cellule contenute nei tessuti (presenti in tutto il corpo) che hanno la funzione di difendere l'organismo dagli agenti esterni e dalle malattie.Non è una singola malattia ma un gruppo eterogeneo con caratteristiche e storia clinica differenti. A grandi linee si suddividono in Linfomi di Hodgkin e Linfomi non Hodgkin Il linfoma di Hodgkin (LH) è un tumore relativamente raro, ma la sua incidenza è in aumento.Rappresenta il 30-40 per cento di tutti i linfomi maligni.
